Le DOMANDE e le RISPOSTE più frequenti sugli aspetti legati alla figura del Consulente Finanziario.

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[accordion-item title="1) Chi è il consulente finanziario?"]

La figura del consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede (così ridenominato dall’art. 1, comma 39, legge 28 dicembre 2015, n. 208, in luogo di “promotore finanziario”), introdotta nell'ordinamento giuridico italiano dall'art. 5 della Legge 2 gennaio 1991, n. 1, è attualmente definita dall'art. 31, comma 2 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (T.U.F.) e successive modifiche, secondo il quale “è consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede la persona fisica che, in qualità di agente collegato ai sensi della direttiva 2004/39/CE, esercita professionalmente l'offerta fuori sede come dipendente, agente o mandatario. L'attività di consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede è svolta esclusivamente nell'interesse di un solo soggetto”. Il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede, dunque, è l'unico operatore dell'industria del risparmio abilitato alla promozione e al collocamento di prodotti finanziari e servizi di investimento in luogo diverso dalla sede e dalle dipendenze del soggetto abilitato per cui opera (SIM, SGR, banche).[/accordion-item][accordion-item title="2) Come si diventa consulente finanziario?"]

Per conseguire l’iscrizione all’Albo unico dei Consulenti Finanziari (di seguito OCF e già APF Albo dei Promotori Finanziari) e diventare consulente, secondo quanto previsto dall’art. 99 del Regolamento Intermediari, è necessario essere in possesso dei requisiti di onorabilità e di professionalità (Adottato dal Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica con decreto dell'11 novembre 1998, n. 472e successivamente modificato con decreto 12 aprile 2000, n.140).

Infatti coloro che intendono ottenere l'iscrizione all'Albo devono possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale, ovvero quadriennale, integrato dal corso annuale previsto per legge o un titolo di studio estero equipollente sulla base di una valutazione di equivalenza sostanziale a cura della Consob.

Ai fini dell'iscrizione all'Albo occorre, altresì, superare la prova valutativa. Sono esonerati dal superamento della prova coloro che risultano in possesso dei requisiti di professionalità previsti dal DM 472/98.[/accordion-item][accordion-item title="3) Come posso iscrivermi all'esame? Dove trovo le sezioni territoriali?"]

Per iscriversi all'Albo unico dei Consulenti Finanziari, come previsto dall'art.16 e dall'allegato 2 del Regolamento di organizzazione e attività dell'OCF, è necessario provvedere a:

1 - Presentare apposita domanda;

2 - Pagare la prevista tassa di concessione governativa (attualmente );

3 - Essere in possesso dei requisiti richiesti.

- per i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede (ex art. 31, comma 2, del TUF – già promotori finanziari) il possesso di requisiti di onorabilità e professionalità nonché l’assenza di situazioni impeditive (cfr. D.M. 11 novembre 1998 n. 472);

- per i consulenti finanziari autonomi (ex art. 18-bis del TUF) il possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità, indipendenza e patrimoniali nonché l’assenza di situazioni impeditive (cfr. D.M. 24 dicembre 2008 n. 206);

per le società di consulenza finanziaria (ex art. 18-ter del TUF) il possesso di requisiti (cfr. D.M. 5 aprile 2012 n. 66):

di indipendenza e patrimoniali;

di onorabilità e indipendenza dei soci;

di onorabilità, professionalità e indipendenza degli esponenti aziendali nonché l’assenza di situazioni impeditive;

di onorabilità, professionalità e indipendenza dei soggetti che svolgono l’attività di consulenza per conto della società.

Ovviamente aver precedentemente superato l'esame di abilitazione all'Albo Unico dei Consulenti Finanziari!

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[accordion-item title="4) Chi può accedere automaticamente alla professione senza sostenere l'esame?"]
L'accesso all'Albo dei consulenti finanziari è consentito solo a coloro che hanno acquistato una specifica esperienza professionale avendo svolto una delle seguenti attività:

a - agente di cambio, iscritto al ruolo unico nazionale o al ruolo speciale tenuti dal Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;

b - negoziatore, abilitato ai sensi dell'articolo 7, comma 2, della legge 2 gennaio 1991, n. 1;

c - funzionario di banca addetto ad uno dei servizi di investimento previsti dal decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, o al settore della commercializzazione di prodotti finanziari della banca, ovvero personale preposto ad una dipendenza o ad un'altra unità operativa, o comunque responsabile della stessa, addetto ad uno dei predetti servizi di investimento, ovvero responsabile del controllo interno;

d - funzionario di impresa di investimento addetto ad uno dei servizi di investimento previsti dal decreto legislativo n. 58/1998, ovvero personale preposto ad un'unità operativa, o comunque responsabile della stessa, di uno dei predetti servizi di investimento, ovvero responsabile del controllo interno.

Le attività definite alle lettere c) e d), devono essere state svolte per uno o più periodi di tempo complessivamente pari ad almeno tre anni.

La documentazione da produrre per l'attestazione del possesso dei requisiti professionali di queste due attività, deve includere una dichiarazione autentica resa dal legale rappresentante del soggetto presso il quale è stata svolta l'esperienza professionale, attestante l'ufficio al quale il richiedente l'iscrizione all'Albo è stato addetto, le mansioni ricoperte ed il relativo periodo di svolgimento.

Tale dichiarazione può essere resa anche dal dirigente munito di firma sociale, ai sensi dello statuto, preposto alla funzione della gestione e dell'amministrazione del personale (Decreto Ministro del Tesoro 11 novembre 1998, n.472). Per visionare il testo di legge integrale Decreto Ministro del Tesoro 11 novembre 1998, n. 472.[/accordion-item][accordion-item title="5) Quali sono i requisiti per l'iscrizione all'Albo e le modalità d'iscrizione?"]

Per poter conseguire l'iscrizione all'albo è necessario:

a - essere in possesso dei requisiti di onorabilità di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 472 e non trovarsi in una delle situazioni impeditive di cui all'articolo 2 del decreto medesimo;

b - essere muniti del titolo di studio di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto ministeriale 472;

c - aver superato la prova valutativa ovvero essere in possesso di taluno dei requisiti di professionalità accertati dalla Consob sulla base dei criteri valutativi individuati dall'articolo 4 del decreto ministeriale 472.
Per visionare il testo di legge integrale Decreto Ministro del Tesoro 11 novembre 1998, n. 472.

Nella domanda di iscrizione all'albo, l'istante deve indicare il soggetto abilitato per il quale abbia eventualmente già assunto l'obbligo di operare e deve dichiarare la propria residenza ai sensi dell'articolo 2 della legge 4 gennaio 1968, n. 15; se residente all'estero, deve inoltre eleggere domicilio in Italia, agli effetti dell'esercizio della attività di consulente, specificando il relativo indirizzo.

Qualora l'istante abbia superato la prova valutativa di cui all'articolo 89 o possieda taluno dei requisiti di professionalità di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto ministeriale, la domanda deve inoltre indicare, a seconda dei casi:

- la sessione in cui è stata sostenuta la prova valutativa;

- gli estremi di iscrizione nel ruolo unico o nel ruolo speciale degli agenti di cambio tenuti dal Ministero del tesoro;

- gli estremi di iscrizione nell'elenco dei negoziatori abilitati i sensi dell'articolo 7, comma 2, della legge 2 gen 1991, n. 1.

La domanda è indirizzata alla commissione nel cui ambito territoriale l'istante ha la residenza ovvero, se residente all'estero, ha eletto domicilio. La domanda deve recare in allegato la documentazione attestante il versamento della contribuzione prevista dalle disposizioni di attuazione dell'articolo 40 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 e dev'essere corredata della seguente ulteriore documentazione:

a - certificato comprovante il possesso del titolo di studio di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto ministeriale;

b - in caso di possesso di taluno dei requisiti di professionalità di cui all'articolo 4, comma 1, lettere c) e d), del decreto ministeriale, dichiarazione autenticata resa dal rappresentante legale o dal dirigente munito di firma sociale, ai sensi dello statuto, preposto alla funzione della gestione e dell'amministrazione del personale, del soggetto presso il quale è stata svolta l'esperienza professionale rilevante ai sensi dello stesso decreto;

c - certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale;

d - dichiarazione, resa ai sensi dell'articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, di:

1 - non trovarsi in alcuna delle situazioni di incompatibilità previste dall'articolo 94;

2 - non trovarsi in alcuna delle situazioni impeditive dell'iscrizione all'albo di cui all'articolo 2 del decreto ministeriale;

3 - non essere stato destinatario, all'estero, di provvedimenti corrispondenti a quelli che importerebbero, secondo l'ordinamento italiano, la perdita dei requisiti di onorabilità di cui all'articolo 1, commi 1 e 2 del decreto ministeriale, con particolare riguardo all'applicazione di sanzioni penali, a dichiarazioni di fallimento e ad altri provvedimenti incidenti sulla capacità di agire;

4 - non conoscere l'esistenza di cause comunque ostative alla propria iscrizione all'albo o tali da poter comportare l'adozione a proprio carico, una volta iscritto, di un provvedimento cautelare ai sensi dell'articolo 55, comma 2, del Testo Unico.
La commissione, ricevuta la domanda, provvede a richiedere:

1 - all'ufficio del casellario presso il Tribunale competente, il certificato di tutte le iscrizioni esistenti al nome dell'istante;

2 - alla Prefettura competente, il certificato attestante che l'interessato non è stato sottoposto a misure di prevenzione disposte ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, così come successivamente modificate e integrate, salvi gli effetti della riabilitazione.

Per i cittadini stranieri non residenti in Italia, in luogo dei documenti previsti al comma 3, alla domanda devono essere allegati certificati, rilasciati dalle autorità competenti dello Stato di residenza, attestanti che l'interessato non è stato destinatario di provvedimenti corrispondenti a quelli che importerebbero, secondo l'ordinamento italiano, la perdita dei requisiti di onorabilità di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, del decreto ministeriale.

Detti certificati devono essere corredati di un parere legale, rilasciato da persona abilitata a svolgere la professione legale nel medesimo Stato estero, che suffraghi l'idoneità dei certificati alle attestazioni in questione.

Se redatti in lingua straniera, essi devono essere accompagnati da una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo originale dalle autorità diplomatiche o consolari italiane dello Stato estero oppure da un traduttore ufficiale.

Nel caso in cui l'ordinamento dello Stato estero non preveda il rilascio di uno o di alcuni dei certificati sopra indicati, l'interessato deve produrre una dichiarazione di essi sostitutiva, resa nel rispetto delle disposizioni di cui alla legge 20 dicembre 1966, n. 1253, ed il parere legale di cui sopra deve confermare la circostanza che in detto Stato estero non è previsto il rilascio dei certificati sostituiti dalla dichiarazione.

Resta salva in ogni caso la facoltà dell'istante di avvalersi delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 2 e 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni ed integrazioni.[/accordion-item][accordion-item title="6) In cosa consiste la prova valutativa?"]

La prova è composta da un esame teorico-pratico in forma di test con 60 quesiti a risposta multipla. Per ogni quesito sono previste 4 possibili risposte (3 distrattori e 1 risposta corretta), ed anche la loro disposizione avviene in modo randomatico per ciascuna domanda e per ogni prova, rendendo inutile l’utilizzo di tecniche mnemoniche. La componente pratica è assicurata da uno specifico numero di quesiti che, attraverso la risoluzione di casi esemplificativi, mettono alla prova le capacità del candidato di applicare le conoscenze di cui è in possesso, articolata in quesiti a risposta sintetica, verte sulle seguenti materie: diritto del mercato finanziario, disciplina dell'attività di consulente, nozioni di matematica finanziaria e di economia del mercato finanziario, nozioni di diritto privato e nozioni di diritto tributario riguardanti il mercato finanziario.

Nello specifico il punteggio totale è distribuito nel seguente modo: 28 domande teoriche da DUE punti, di 12 domande pratiche da DUE punti e di 20 domande teoriche da UN punto.L’accesso alla prova avviene mediante l’utilizzo di appositi PIN rilasciati in esclusiva ai candidati all'inizio dell'esame. Per quanto riguarda i quesiti orientati alla soluzione di casi pratici, costituiscono il 20% del database di domande (1.000 su 5.000) e sono presenti in ogni prova in numero di 12 (cioè il 20% dei 60 quesiti). Per le materie con minori domande comparirà comunque almeno 1 quesito pratico.

I test saranno somministrati ai candidati tramite estrazione casuale (randomatico) da un database di più di 5.000 quesiti e ogni prova avrà lo stesso livello di difficoltà per ciascun aspirante consulente.

Le prove si svolgono in aule informatizzate con una capienza media da 50 a 100 postazioni. Considerati i tempi e le caratteristiche della prova valutativa, ogni aula informatizzata ospiterà fino a due prove valutative al giorno.

La durata della prova è di 85 minuti. Le prove si svolgono in presenza della Commissione esaminatrice di competenza, che provvede: alla distribuzione dei TABLET su cui verrà svolta la prova; ad eventuali sospensioni, allontanamenti disciplinare e ad eventuali riavvii per problemi tecnici; a porre termine alla prova; al rilascio della dichiarazione di superamento della stessa. La prova ha carattere di selettività, giacchè il punteggio minimo per superare la prova, il cui esito sarà comunicato al termine della sessione d’esame, sarà di 80 su una votazione massima di 100.

Le prove valutative potranno essere svolte, oltre che nella città in cui ha sede la Sezione territoriale, anche in città diverse, comprese nell’area assegnata dall’OCF alla Sezione territoriale di competenza. Inoltre, la neutralità delle modalità definite per l’organizzazione e lo svolgimento dell’esame, consente al candidato di effettuare la prova nella sede a lui più congeniale, non esclusivamente quella di residenza.

Il candidato che procederà al pagamento on line del contributo spese per lo svolgimento della prova valutativa può prenotarsi direttamente mediante il portale dell’OCF, nell’area riservata agli aspiranti promotori finanziari (fermo restando che la prenotazione può essere ottenuta anche tramite gli uffici delle Sezioni territoriali), ma deve comunque inviare la domanda di partecipazione alle Sezioni territoriali secondo le modalità ed entro i termini indicati nel Bando.

Una volta superata la prova valutativa, l’aspirante consulente finanziario può proseguire il suo iter per l’iscrizione all’Albo. [/accordion-item][accordion-item title="7) Quanto tempo occorre per l'approvazione della domanda di iscrizione all'Albo?"]

L'organismo procede all'iscrizione all'albo sulla base dell' istruttoria svolta dalle competenti commissioni, che inviano allo stesso la proposta di iscrizione relativa al richiedente che sia risultato in possesso di tutti i requisiti prescritti, con gli elementi di cui all'art. 87, comma 2.

Le commissioni inoltrano la proposta all'organismo entro il termine di quarantacinque giorni dal ricevimento della domanda. L'organismo decide entro il termine di quarantacinque giorni dal ricevimento della proposta; qualora entro detto termine nessun provvedimento sia adottato, la proposta di iscrizione si intende accolta.

La domanda prende data dal giorno della presentazione ovvero, in caso di sua incompletezza e irregolarità, da quello del completamento o della regolarizzazione.[/accordion-item][accordion-item title="8) In quali casi avviene la cancellazione dall'Albo? Si può essere riamessi all'Albo? "]

L'organismo procede alla cancellazione del consulente dall'albo in caso di:

a - domanda dell'interessato, presentata alla competente commissione;
b - perdita di uno dei requisiti per l'iscrizione all'albo richiamati dall'articolo 88, lettera a);
c - mancato pagamento del contributo di vigilanza;
d - radiazione dall'albo deliberata dalla Consob.

L'organismo procede alla cancellazione di cui al comma 1, lettere a) e b), su proposta della competente commissione, da inoltrarsi all'organismo medesimo:

a - entro trenta giorni dal ricevimento della domanda di cancellazione;
b - entro sessanta giorni dall'avvio dell'istruttoria relativa all'accertamento della perdita di uno dei requisiti per l'iscrizione all'albo.

L'organismo procede alla cancellazione prevista dal comma 1, lettera c), a seguito dell'accertamento del relativo presupposto.
L'organismo comunica senza indugio alla Consob le proposte di cancellazione di cui ai commi 2 e 3.

La Consob comunica all'organismo, entro dieci giorni dal ricevimento della proposta, la eventuale esistenza di elementi ostativi alla cancellazione.

L'organismo procede alla cancellazione entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della proposta della commissione competente, ovvero entro il termine di sessanta giorni dall'avvio della istruttoria relativa al mancato pagamento del contributo di vigilanza. Nel caso previsto dal comma 4, i termini indicati sono sospesi per il tempo necessario allo svolgimento degli accertamenti disposti nei confronti del soggetto interessato.

L'organismo procede alla cancellazione prevista dal comma 1, lettera d), a seguito del provvedimento di radiazione adottato dalla Consob. I promotori cancellati dall'albo a norma del comma 1 possono esservi nuovamente iscritti a domanda, purché:

a - nei casi previsti dal comma 1, lettere b) e c), siano rientrati in possesso dei requisiti richiamati dall'articolo 88, lettera a), ovvero abbiano corrisposto il contributo di vigilanza;

b - nel caso previsto dal comma 1, lettera d), siano decorsi cinque anni dalla data della cancellazione.

[/accordion-item][accordion-item title="9) Quante sono in un anno le prove d'esame? "]

Le prove d'esame per l’iscrizione all’albo unico dei Consulente Finanziario sono indette dall'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo e per il 2017 sono state pianificate CINQUE sessioni annue. Sono previsti appelli nei mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2017, nelle sedi di Roma, Milano, Venezia e Palermo, secondo il calendario stabilito.

[/accordion-item][accordion-item title="10) Quali sono le possibilità di lavoro? "]

Non ci sono particolari problematiche nella possibilità di trovare un posto di lavoro come Consulente Finanziario in una Sim o Banca.

Bisogna però tener presente che circa il 70% dei p.f. sono liberi professionisti e quindi non hanno una retribuzione fissa ma legata agli affari che concludono.[/accordion-item][accordion-item title="11) E' possibile svolgere la professione di Consulente Finanziario se si lavora già come impiegati in un'azienda privata? "]

Sì, è possibile svolgere l'attività di impiegato in un impresa privata. Ci sono alcune eccezioni: non deve essere una Banca Sim o una assicurazione.

Inoltre, molte Sim vogliono l'esclusività dell'attività lavorativa cioè non accettano Consulente Finanziari part-time.[/accordion-item]

[accordion-item title="12) Quali sono le condizioni economiche con cui viene retribuito un Consulente Finanziario? "]

Per svolgere l'attività del Consulente Finanziario è obbligatorio l'apertura della PARTITA IVA.

Normalmente non sono previsti rimborsi spese e le provvigioni vengono calcolate sulla base di parecchi parametri sulla raccolta e sui clienti.[/accordion-item]

[accordion-item title="13) Superando l'esame di abilitazione all'Albo dei Consulenti Finanziari abilitati all'Offerta Fuori Sede posso beneficiare di vantaggi per l'iscrizione all'Università? "]

In base alla riforma universitaria che consente di usufruire di crediti formativi unitari (CFU) al possesso di determinati requisiti, in taluni corsi di laurea l’appartenenza alla categoria dei consulenti finanziari riconosce, a seconda dell’indirizzo di studi scelto e dell’ateneo, tra 30 e 100 CFU sul totale di 180 oltre all’esenzione dal test di ammissione di alcune facoltà.[/accordion-item][/accordion]